Negli occhi dell'altro
verso il Forum Sociale Europeo

Gorizia 31 ottobre   4-5-6 novembre 2003
Ciclo di incontri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

"L'insicurezza attanaglia tutti noi, immersi come siamo in un impalpabile e imprevedibile mondo fatto di liberalizzazione, flessibilità, competitività e endemica incertezza, ma ciascuno di noi consuma la propria ansia da solo"
Zygmunt Bauman
 

Molte persone, da tutta Europa e dal mondo, si incontreranno tra il 12 e il 15 novembre a Saint-Denis (Parigi) in occasione del 2° Forum Sociale Europeo, rispondendo all¹appello per un¹altra Europa.
Terre Offese e Europa Plurale propongono di avvicinarsi a questo appuntamento attraverso una serie di incontri di riflessione a più voci.
L¹uomo, sempre più individuo e meno persona, vive oggi in una modernità liquida in cui è condannato a fluttuare senza appigli che gli offrano un¹identità consapevole.
In questo contesto destabilizzante caratterizzato da un incalzante bisogno di sicurezza il nemico è sempre nascosto dietro l¹angolo. Spesso l¹unica identità condivisa sembra provenire dalla costruzione di un fronte comune contro un nemico mobile che suscita alleanze trasversali, nascondendosi dietro volti sempre nuovi che durano una breve stagione mediatica. Il prezzo che siamo più o meno consapevolmente disposti a pagare per questa identità è comunque alto: sono i nostri diritti individuali e collettivi a venir ridimensionati e la privacy, la certezza del diritto, la libertà di espressione e di aggregazione sono ritagliati in orizzonti sempre più stretti.
Inventarsi una resistenza esistenziale e relazionale, risvegliare identità forti, ma non rigide, attraverso il confronto con le tante alterità che ci circondano: queste sembrano essere le sfide a cui siamo chiamati per non perdere definitivamente la nostra umanità.
Questo percorso, però, non può che passare attraverso una radicale critica del contesto socio-economico in cui viviamo e la costruzione di un¹alternativa ragionata, in continuo confronto con realtà vicine e lontane.
La riscoperta della lentezza e della condivisione potrebbe rappresentare un primo passo oltre la comune logica utilitarista verso la valorizzazione di rapporti umani gratuiti. Un percorso da seguire per un vero riconoscimento delle diversità che caratterizzano la società globalizzata. Lo stesso spirito ci dovrebbe spingere a praticare e diffondere comportamenti sociali più in armonia con l¹ ambiente in cui viviamo, a condurre una vita eco-orientata capace di futuro, che emancipi dalla dimensione individualistica in cui ci limitiamo e permetta di reinventare in modo consapevole la società e la politica.
Una sfida anche per l¹Europa che nel momento in cui scrive la propria costituzione deve superare tentazioni nazionalistiche e di chiusura per essere terra di incontro e laboratorio di pace.




Programma degli incontri


31 ottobre ore 16.00
Aula Magna del Polo Universitario Goriziano
via Alviano 18
Ripensare l'Europa, ripensare il Mediterraneo: quali prospettive per un incontro di pace ?
Relatori:
Lidia Menapace
Europa e Mediterraneo :  nuove forme di intesa politica
Franco Cassano
Europa e Mediterraneo contro tutti i
fondamentalismi


4 novembre ore 21.00
Punto Giovani
via Cappuccini 21
Le città fantasma dell'Africa:
baracche e burattini?
Relatore:
Fabrizio Floris



5 novembre ore 16.00
Aula Magna del Polo Universitario Goriziano
via Alviano 18
Quale aiuto umanitario nell¹epoca delle nuove guerre?
Relatori:
Marco Deriu
Guerre umanitarie: anatomia politica di un ossimoro
Claudio Bazzocchi
Aiuto umanitario e depoliticizzazione: ripensare il pacifismo e il ruolo delle ONG
con la presentazione del libro di Claudio Bazzocchi "La Balcanizzazione dello sviluppo"


6 novembre ore 16.00
Aula Magna del Polo Universitario Goriziano
via Alviano 18
Resistenze e pratiche di vita nella
marginalità urbana
Relatore:
Jean-Léonard Touadi


6 novembre ore 21.00
Auditorium Fogar
corso Verdi 4
La sfida dell'etica in una
economia mondializzata
Relatore:
Serge Latouche
con la presentazione del libro di
Serge Latouche   Giustizia senza limiti


info

terreoffese@libero.it
lucia 347 9345721

europaplurale@supereva.it
www.europaplurale.supereva.it
francesco 347 3135750

 

 

Bisogna essere lenti, amare le soste per guardare il cammino fatto, sentire la stanchezza, conquistare come una malinconia le membra, invidiare l¹anarchia dolce di chi inventa di momento in momento la strada.
Franco Cassano

Di sicuro, l'unificazione dell'Europa è di per sé elemento che modifica gli equilibri politici mondiali. Allora diventa importante esaminare l'Europa sotto il profilo della sua relazione con la guerra e dei semi di pace che ha dentro di sé.
Lidia Menapace

L¹out-città è il posto dove nessuno vuole stare, che si definisce per differenza per tutto ciò che non c¹è. Pur essendo dentro la città o ai suoi estremi confini, ha uno spazio mentale differente.
Fabrizio Floris

Una solidarietà mal fatta può fare anche molto male, può peggiorare anziché migliorare le condizioni di vita e le possibilità di scelta delle persone. Oggi più che mai, è necessario un pacifismo critico che sappia emanciparsi dalle trappole e dai ricatti dell¹umanitarismo.
Marco Deriu

Democratizzazione, nei Balcani,dovrà significare radicale messa in discussione del modello politico-economico esistente per ridare spazio alla politica ­ ³civile² e democratica ­ e con essa alla partecipazione della cittadinanza.
Claudio Bazzocchi

Mentre l¹Europa si affanna a chiudere le porte della sua fortezza, rischia di dimenticare che gli immigrati costituiscono un dato stabile, strutturale delle società del vecchio continente. Occorrerà parlare il linguaggio del dialogo e della convivenza pacifica.
Jean-Léonard Touadi

Non si tratta tanto di moralizzare l¹economia, né di infondere etica negli affari, quanto di reintrodurre la considerazione della giustizia nel rapporto sociale e nello scambio in società.
Serge Latouche