
"L'insicurezza attanaglia tutti noi, immersi come siamo in
un impalpabile e imprevedibile mondo fatto di liberalizzazione, flessibilità,
competitività e endemica incertezza, ma ciascuno di noi consuma la propria ansia
da solo"
Zygmunt Bauman
Molte persone, da tutta Europa e dal mondo, si
incontreranno tra il 12 e il 15 novembre a Saint-Denis (Parigi) in occasione del
2° Forum Sociale Europeo, rispondendo all¹appello per un¹altra Europa.
Terre
Offese e Europa Plurale propongono di avvicinarsi a questo appuntamento
attraverso una serie di incontri di riflessione a più voci.
L¹uomo, sempre
più individuo e meno persona, vive oggi in una modernità liquida in cui è
condannato a fluttuare senza appigli che gli offrano un¹identità consapevole.
In questo contesto destabilizzante caratterizzato da un incalzante bisogno
di sicurezza il nemico è sempre nascosto dietro l¹angolo. Spesso l¹unica
identità condivisa sembra provenire dalla costruzione di un fronte comune contro
un nemico mobile che suscita alleanze trasversali, nascondendosi dietro volti
sempre nuovi che durano una breve stagione mediatica. Il prezzo che siamo più o
meno consapevolmente disposti a pagare per questa identità è comunque alto: sono
i nostri diritti individuali e collettivi a venir ridimensionati e la privacy,
la certezza del diritto, la libertà di espressione e di aggregazione sono
ritagliati in orizzonti sempre più stretti.
Inventarsi una resistenza
esistenziale e relazionale, risvegliare identità forti, ma non rigide,
attraverso il confronto con le tante alterità che ci circondano: queste sembrano
essere le sfide a cui siamo chiamati per non perdere definitivamente la nostra
umanità.
Questo percorso, però, non può che passare attraverso una radicale
critica del contesto socio-economico in cui viviamo e la costruzione di
un¹alternativa ragionata, in continuo confronto con realtà vicine e lontane.
La riscoperta della lentezza e della condivisione potrebbe rappresentare un
primo passo oltre la comune logica utilitarista verso la valorizzazione di
rapporti umani gratuiti. Un percorso da seguire per un vero riconoscimento delle
diversità che caratterizzano la società globalizzata. Lo stesso spirito ci
dovrebbe spingere a praticare e diffondere comportamenti sociali più in armonia
con l¹ ambiente in cui viviamo, a condurre una vita eco-orientata capace di
futuro, che emancipi dalla dimensione individualistica in cui ci limitiamo e
permetta di reinventare in modo consapevole la società e la politica.
Una
sfida anche per l¹Europa che nel momento in cui scrive la propria costituzione
deve superare tentazioni nazionalistiche e di chiusura per essere terra di
incontro e laboratorio di pace.
Programma degli
incontri
31 ottobre ore 16.00
Aula Magna
del Polo Universitario Goriziano
via Alviano 18
Ripensare
l'Europa, ripensare il Mediterraneo: quali prospettive per un incontro di pace
?
Relatori:
Lidia Menapace
Europa e
Mediterraneo : nuove forme di intesa politica
Franco
Cassano
Europa e Mediterraneo contro tutti
i
fondamentalismi
4 novembre ore 21.00
Punto
Giovani
via Cappuccini 21
Le città fantasma
dell'Africa:
baracche e burattini?
Relatore:
Fabrizio
Floris
5 novembre ore 16.00
Aula
Magna del Polo Universitario Goriziano
via Alviano 18
Quale aiuto
umanitario nell¹epoca delle nuove guerre?
Relatori:
Marco
Deriu
Guerre umanitarie: anatomia politica di un
ossimoro
Claudio Bazzocchi
Aiuto umanitario e
depoliticizzazione: ripensare il pacifismo e il ruolo delle ONG
con la
presentazione del libro di Claudio Bazzocchi "La Balcanizzazione dello
sviluppo"
6 novembre ore 16.00
Aula
Magna del Polo Universitario Goriziano
via Alviano 18
Resistenze e
pratiche di vita nella
marginalità
urbana
Relatore:
Jean-Léonard
Touadi
6 novembre ore 21.00
Auditorium
Fogar
corso Verdi 4
La sfida dell'etica in una
economia
mondializzata
Relatore:
Serge Latouche
con la
presentazione del libro di
Serge Latouche Giustizia senza
limiti
info
terreoffese@libero.it
lucia
347
9345721
europaplurale@supereva.it
www.europaplurale.supereva.it
francesco
347 3135750
Bisogna essere lenti, amare le soste per guardare il
cammino fatto, sentire la stanchezza, conquistare come una malinconia le membra,
invidiare l¹anarchia dolce di chi inventa di momento in momento la
strada.
Franco Cassano
Di sicuro, l'unificazione dell'Europa è
di per sé elemento che modifica gli equilibri politici mondiali. Allora diventa
importante esaminare l'Europa sotto il profilo della sua relazione con la guerra
e dei semi di pace che ha dentro di sé.
Lidia Menapace
L¹out-città è il posto dove nessuno vuole stare, che si definisce
per differenza per tutto ciò che non c¹è. Pur essendo dentro la città o ai suoi
estremi confini, ha uno spazio mentale differente.
Fabrizio
Floris
Una solidarietà mal fatta può fare anche molto male, può
peggiorare anziché migliorare le condizioni di vita e le possibilità di scelta
delle persone. Oggi più che mai, è necessario un pacifismo critico che sappia
emanciparsi dalle trappole e dai ricatti dell¹umanitarismo.
Marco Deriu
Democratizzazione, nei Balcani,dovrà significare radicale messa in
discussione del modello politico-economico esistente per ridare spazio alla
politica ³civile² e democratica e con essa alla partecipazione della
cittadinanza.
Claudio Bazzocchi
Mentre l¹Europa si affanna a
chiudere le porte della sua fortezza, rischia di dimenticare che gli immigrati
costituiscono un dato stabile, strutturale delle società del vecchio continente.
Occorrerà parlare il linguaggio del dialogo e della convivenza
pacifica.
Jean-Léonard Touadi
Non si tratta tanto di
moralizzare l¹economia, né di infondere etica negli affari, quanto di
reintrodurre la considerazione della giustizia nel rapporto sociale e nello
scambio in società.
Serge
Latouche